Vittorio sbarca all'aeroporto di Orio al Serio

S’inaugura ufficialmente il 19 novembre il moderno e raffinato Vicook Bistrot.

Con l’apertura di Vicook Bistrot, l’Aeroporto di Orio al Serio si fregia di una preziosa collaborazione e di una pregiata attrazione gastronomica. Nella zona accessibile a tutti, prima degli imbarchi, apre infatti il tristellato Da Vittorio, con un bistrot gourmet dallo stile metropolitano e raffinato.
Chicco Cerea, chef patron del pluripremiato ristorante di Brusaporto, lo definisce «un’osteria di cucina contemporanea al passo coi tempi, dove i piatti dell’eccellenza italiana incontrano gli stimoli più intriganti della cucina internazionale».
Allora, con un menu organizzato per viaggi gastronomici, tra «Gite veloci», «Viaggi in Italia» e «Scappate all’estero», se ad assicurare la genuina qualità delle materie prime e dei piatti basta l’affermata eccellenza di Vittorio, è pur vero che il Bistrot regala ai suoi ospiti gradevoli e gratuite novità.
Dalla possibilità di usufruire, unica zona in tutto l’aeroporto, di internet wi-fi free all’opportunità di ricaricare tablet, cellulari e computer. A disposizione di chi viaggia per affari il locale offre anche una private room, mentre chi transita da Orio in compagnia dei propri bambini trova un’area a loro appositamente dedicata. E per chi accede con l’auto all’aeroporto nella zona a sosta temporanea e spende almeno dodici euro al Bistrot, il parcheggio è gratuito, fino a due ore di sosta.
A proposito di costi, Chicco Cerea assicura: «Sedici euro per un piatto unico che è già un pasto completo, compresi dolce, acqua e caffè; scegliendo dalla carta più portate si può arrivare al doppio, non di più». Si aggiungono a tutto questo l’operatività no stop dalle 11.00 alle 23.00 sette giorni su sette e la cordiale prontezza del servizio, per garantire ai passeggeri una sosta anche veloce, ma comunque piacevole e senza preoccupazioni. Del resto, come cita il rassicurante sottotitolo del Bistrot, è possibile ancora, attraverso la bellezza del cibo e della tavola, oltre ogni più o meno necessaria fretta, «Sentirsi a casa».

Fotografie e Testi: Elisa Leoni

 

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